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Sanità, è cartellino rosso

Rita Iacobucci per Nuovo Molise Oggi

12 Ottobre 2008 19:10

 

«Quello che davvero mi lascia sconcertato è che c’è chi canta vittoria. Il pericolo non è affatto scongiurato. L’esito della riunione al ministero della Sanità per il Molise è l’inizio del commissariamento». Giuseppe Astore, ventiquattr’ore dopo quella che a suo parere è stata una gran figuraccia per la Regione, tornaa sull’argomento e insiste. «Il presidente della Regione, assessore alla sanità, continua a non capire che bisogna passare ad una programmazione seria. E invece di ridurre il deficit pensa ad aggravare la situazione dei conti della regione con un rimpasto da due milioni di euro». Il giorno dopo dell’incontro nella Capitale parlano pure i quotidiani nazionali. In Campania il commissario è in arrivo. Al Molise, sottolinea Il Sole 24 Ore, è stato indirizzato «forse solo il cartellino giallo». Un’ammonimento, però, non certo una calcistica e blanda ammonizione. Entro il 30 novembre le Zone dovranno sparire, per mano di un provvedimento del Consiglio regionale, dovrà esserci una manovra correttiva di 38 milioni per far fronte alle spese farmaceutiche e si dovrà rimettere mano al Piano sanitario licenziato a luglio. Innanzitutto la piattaforma programmatica per i prossimi tre anni dovrà essere contenuta in una legge e inoltre adeguata alle indicazioni giunte dalla manovra fiscale. Posti letto da tagliare ulteriormente. Gli ospedali di Larino e Venafro da chiudere, Agnone da riconvertire.
«Tratterrò la delega alla sanità ancora per un certo periodo ha messo le mani avanti il governatore Michele Iorio che ne ha assunto l’interim quando Di Giacomo è diventato senatore il tempo necessario a risolvere alcune difficoltà». La strada per risolverle, è tracciata. Gli adempimenti sono stati ancora una volta ribaditi dal tavolo romano. Si tratta ora di procedere. La Regione ha avviato, ad esempio, uno screening dei manager per verificare gli obiettivi loro fissati. Per quelli inadempienti la legge prevede la rimozione. Da tempo viene proposto il quesito per il Dg della Asrem. Sergio Florio aveva come obiettivo l’azzeramento del disavanzo, dato non ancora acquisito. La conseguenza sarebbe la sua decadenza. Decisioni che, se non prese subito, arriveranno sul tavolo del commissario. Che potrebbe anche non essere il presidente della Regione. Nel Lazio è il governatore Marrazzo, ma in Campania non è Bassolino, già al centro delle polemiche per la gestione dei rifiuti. Michele Iorio è commissario per il terremoto e l’alluvione. Il risanamento della sanità potrebbe non toccare a lui. 
rita iacobucci

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dantes in data 24 Dicembre 2009 16:12

Scrive: Era ora! tanti cari auguri di buone feste....

senza speranza in data 07 Dicembre 2009 16:12

Scrive: Se chiudiamo lo zuccherificio e diamo un vitalizio a tutti i dipende...

don camillo in data 07 Dicembre 2009 16:12

Scrive: Ma l'ex assessore Battista ci può dire quanti soldi c'erano in cassa ...

elia in data 07 Dicembre 2009 16:12

Scrive: Contro la contraffazione alimentare ci vuole una legge nazionale,molto...

Andrea in data 06 Dicembre 2009 11:12

Scrive: La Lombardia ha 400 uomini, il Veneto 420, il Piemonte 390. La Calabri...

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