A pedale o manuale? Qual è il miglior sistema di chiusura in un mangiapannolini?

Quando si acquista un mangiapannolini per smaltire i pannolini usati di un neonato, è importante accertarsi dell’efficienza e semplicità del meccanismo di apertura e chiusura del contenitore. Quale sistema di chiusura preferire in un mangiapannolini? Per una maggiore praticità nell’utilizzo di questi dispositivi non bisogna per forza acquistare un mangiapannolini a pedale, ma ce ne sono molti altri con sistemi di apertura e chiusura intelligenti, escogitati dai produttori.

Prendiamo, ad esempio, i ‘maialini’ Ubbi, che possono essere aperti molto facilmente facendo pressione sul coperchio anche con il gomito se le mani sono occupate. Sono pratici e resistenti, a differenza di certi altri a pedale che, seppure molto comodi, tendono a guastarsi più facilmente. Oltre ad attenzionare i meccanismi di chiusura, sarebbe anche il caso di dare un’occhiata ai sistemi di blocco, che devono essere a prova di bambini. In pratica un bambino piccolo che si aggira per casa, gattonando o alle prese con i primi passi, non dev’essere in grado di aprire il maialino, se così fosse si avrebbe in men che non si dica un tappeto di pannolini sporchi sparsi per tutta casa. Ecco, allora, perché è bene vigilare anche su questo aspetto, spesso sottovalutato a vantaggi di altri fattori chiave.

Ultimo, ma non ultimo, il modo di gestire gli odori, che è un aspetto basilare nel mangiapannolini. Quantomeno il bidoncino dovrebbe montare almeno delle guarnizioni di gomma per arginare la fuoriuscita dei cattivi odori, altri sono aromatizzati per neutralizzare la puzza, ma i migliori sono quelli con filtri a carbone in grado di filtrare l’odore direttamente dal pannolino lasciando il ‘maialino’ inodore e igienizzato. L’unico neo dei filtri a carbone è che richiedono frequenti sostituzioni, a intervalli di uno o due mesi, quindi se si sceglie questo metodo che, come dicevamo, è fra i più efficaci nella lotta ai cattivi odori emanati dai pannolini sporchi, si deve mettere in conto anche questa spesa aggiuntiva.  I costi spalmati nel tempo possono rappresentare un problema per qualcuno, ma vi invitiamo a non dimenticare che c’è in ballo la salubrità e il comfort domestico di un ambiente dove vive un bimbo piccolo.